Confartigianato Imprese Vicenza informa che è stato emanato il Decreto del 14 novembre 2025 del Ministero dei Trasporti, il quale ha previsto una nuova tabella di correlazione tra le infrazioni previste dalla normativa dell’Unione Europea in materia di trasporto su strada e le corrispondenti sanzioni italiane.
Il documento in questione sostituisce la precedente tabella adottata nel 2016 e recepisce tutte le modifiche normative introdotte negli ultimi anni, sia a livello europeo sia nell’ordinamento nazionale.
Il provvedimento ha la finalità di allineare il sistema italiano alle nuove infrazioni definite dall’Unione Europea, con interventi che riguardano l’accesso alla professione, i tempi di guida e di riposo, l’uso dei cronotachigrafi, il distacco dei conducenti e la classificazione delle violazioni più gravi che possono incidere sull’onorabilità dell’impresa.
Tale adeguamento è stato necessario in quanto numerose infrazioni introdotte dal 2016 in poi non erano state ancora associate a una sanzione prevista dal diritto italiano, rendendo necessario un aggiornamento complessivo.
La nuova tabella tiene conto anche delle modifiche apportate al sistema Erru, il registro elettronico europeo delle imprese di trasporto.
Il Regolamento europeo del 2016 e il suo aggiornamento del 2023 richiedono che gli Stati trasmettano un insieme uniforme di informazioni sulle infrazioni commesse dalle imprese, affinché i Paesi membri possano controllare in modo coordinato i comportamenti recidivi e valutare l’affidabilità delle aziende.
Per questo il Decreto prevede che la raccolta delle infrazioni avvenga secondo le modalità già stabilite dal Decreto interministeriale del 25 settembre 2024, che disciplina la trasmissione dei dati provenienti dalla Polizia Stradale e dall’Ispettorato Nazionale del Lavoro.
L’aggiornamento riguarda sia le violazioni riscontrate durante i controlli su strada, sia quelle rilevate presso le sedi aziendali.
Il nuovo decreto dispone che le amministrazioni competenti applichino il nuovo schema per la classificazione e la trasmissione delle infrazioni, al fine di garantire uniformità tra le disposizioni europee e la normativa italiana ed agevolare la condivisione dei dati con gli altri Stati membri.