La norma in trattazione prevede l’applicazione opzionale, per gli imprenditori individuali, di un’imposta sostitutiva dell’IRPEF e dell’IRAP, con aliquota dell’8%, per l’estromissione dal regime d’impresa degli immobili strumentali posseduti alla data del 30 settembre 2025, con effetto dal primo periodo d’imposta in corso alla data del 1° gennaio 2026.
In particolare, si dispone che l’imprenditore individuale che, alla data del 30 settembre 2025, possieda beni immobili strumentali possa, entro il 31 maggio 2026, optare per l’esclusione dei beni stessi dal patrimonio dell’impresa, con effetto dal periodo di imposta in corso alla data del 1° gennaio 2026.
L’esclusione implica il pagamento di una imposta sostitutiva di IRPEF e IRAP, con aliquota dell’8%, applicata sulla differenza tra il valore normale/catastale di tali beni ed il relativo valore fiscalmente riconosciuto.
L’imposta sostitutiva deve essere versata in due rate:
Confartigianato Imprese valuta positivamente la reintroduzione della norma in quanto permette agli imprenditori individuali di ridurre sensibilmente gli oneri fiscali che si determinano soprattutto nella delicata fase di cessazione dell’attività.