CPB 2026-2027: IL RINNOVO SI RAFFORZA CON NUOVI VANTAGGI

La nuova disciplina del CBP per il biennio 2026-2027 dopo il D. Lgs. 148/2026

Uno degli aspetti più significativi della nuova disciplina riguarda il rafforzamento del regime premiale riconosciuto ai contribuenti che rinnovano il CPB per il biennio 2026-2027.

Vengono, in particolare, innalzate le soglie previste per l’esonero dal visto di conformità, con effetti positivi sulla gestione dei crediti fiscali.

Per il contribuente questo significa poter disporre di maggiore libertà nell’utilizzo dei crediti in compensazione e, per i rimborsi IVA, di soglie più elevate per beneficiare dell’esonero dal visto o dalla garanzia.

Il vantaggio è operativo e finanziario oltre che fiscale, in quanto può tradursi in una più agevole gestione della liquidità e in una riduzione degli adempimenti connessi all’utilizzo dei crediti.

Maggiore certezza: termini di accertamento ridotti

Il rinnovo produce un importante effetto sul piano della certezza del rapporto con l’Amministrazione finanziaria.

Per i periodi d’imposta interessati dal concordato, la riduzione dei termini di decadenza per l’attività di accertamento viene rafforzata, passando da uno a due anni.

Si riduce così il periodo entro il quale possono essere effettuati determinati controlli, con un effetto di maggiore stabilità sulla posizione fiscale del contribuente.

Anche questo aspetto deve essere considerato nel valutare il beneficio complessivo del rinnovo poiché il CPB, pur rappresentando uno strumento di determinazione preventiva del reddito, offre anche una maggiore certezza temporale rispetto all’attività di accertamento.

Le imposte possono essere versate a rate senza interessi

Particolarmente interessante è la nuova disciplina relativa ai versamenti rateali delle imposte.

Per il biennio 2026-2027, in presenza dei presupposti previsti per il rinnovo del CPB, i versamenti rateali delle imposte possono essere effettuati senza l’applicazione degli interessi previsti dalla disciplina ordinaria.

Il beneficio assume una rilevanza concreta soprattutto sotto il profilo finanziario.

La possibilità di distribuire nel tempo il pagamento delle imposte senza sostenere il relativo costo finanziario degli interessi consente infatti una migliore programmazione della liquidità e può rendere più sostenibile il calendario dei versamenti.

Acconti: niente maggiorazioni in caso di rinnovo

Un ulteriore elemento di favore riguarda la determinazione degli acconti.

Le maggiorazioni previste in occasione della prima adesione al CPB non vengono applicate in caso di rinnovo del concordato per il biennio 2026-2027.

In particolare, viene meno l’incremento degli acconti previsto per la prima applicazione del regime, pari al 10% per le imposte sui redditi e al 3% per l’IRAP.

Il rinnovo risulta, quindi, più favorevole anche sotto il profilo della programmazione finanziaria, evitando l’aggravio che aveva caratterizzato il primo accesso al concordato.

Più flessibilità nella gestione della compagine sociale

La nuova disciplina interviene anche su un aspetto particolarmente delicato per le società di persone e le associazioni professionali: le modifiche in aumento della compagine sociale.

A partire dal CPB 2026-2027, esclusivamente in caso di rinnovo, la causa di esclusione o cessazione del concordato collegata all’aumento della compagine sociale non opera quando entrano nuovi soci che, nell’anno precedente:

  • hanno percepito redditi di lavoro dipendente o assimilati a quelli di lavoro dipendente; e/o
  • hanno conseguito redditi d’impresa o di lavoro autonomo di importo non superiore a € 35.000.

Resta ferma l’ipotesi relativa al subentro di due o più eredi del socio o associato.

La modifica introduce una maggiore flessibilità nella gestione della struttura societaria o associativa, consentendo, nei casi previsti, di accompagnare il rinnovo del CPB con l'ingresso di nuovi soci senza che tale variazione determini automaticamente la cessazione o l'esclusione dal concordato.

La disposizione riguarda le società di persone e le associazioni professionali e non si applica, invece, alle S.r.l. trasparenti né alle imprese familiari, come già chiarito dall’Agenzia delle Entrate nelle FAQ.

Un ulteriore vantaggio: la possibilità di definire le annualità pregresse

Il quadro delle agevolazioni si completa con la possibilità, per i soggetti che ne possiedono i requisiti, di accedere alla definizione delle annualità 2020-2023 attraverso il meccanismo previsto dalla disciplina collegata al rinnovo del CPB.

Si tratta di un'opportunità che merita una valutazione autonoma in quanto consente di considerare il rinnovo nell'ottica di una possibile regolarizzazione delle annualità precedenti.

La convenienza dovrà naturalmente essere verificata caso per caso, tenendo conto della situazione fiscale del singolo contribuente e dei parametri previsti per la definizione.

Questo argomento sarà oggetto della prossima uscita.

Perché il rinnovo merita una valutazione complessiva

Il CPB 2026-2027 presenta un quadro più articolato rispetto al semplice meccanismo di concordato del reddito.

Per chi rinnova, infatti, ai benefici propri del CPB si affiancano ulteriori vantaggi che riguardano diversi aspetti della gestione fiscale:

  • più flessibilità nell'utilizzo dei crediti fiscali;
  • maggiore certezza grazie alla riduzione dei termini di accertamento;
  • minori costi finanziari, grazie alla possibilità di effettuare i versamenti rateali senza interessi;
  • maggiore prevedibilità degli esborsi, grazie alla disciplina più favorevole degli acconti;
  • maggiore libertà nella gestione della compagine sociale, nei casi espressamente previsti;
  • possibilità di valutare la definizione delle annualità pregresse 2020-2023, ove ricorrano i relativi presupposti.

Il valore del rinnovo deve essere valutato nel suo complesso: oltre a confrontare il reddito concordato con quello che emergerebbe dalla normale applicazione delle regole fiscali occorre considerare anche il valore economico dei benefici accessori riconosciuti al contribuente.

Il rinnovo del CPB 2026-2027 può rappresentare non soltanto una scelta di certezza fiscale, ma anche uno strumento di pianificazione finanziaria e di gestione più efficiente del rapporto con il Fisco.

 

  • Data inserimento: 28.09.26
  • Inserito in:: FISCO
  • Notizia n.: 7304