Decreto Legislativo 231: se la lesione non è grave, la responsabilità amministrativa dell’impresa non sussiste

Il reato di lesione grave, deve comportare almeno una malattia di durata superiore ai 40 giorni per l’applicazione della responsabilità amministrativa alle aziende

Per l’applicazione della responsabilità amministrativa alle aziende è necessaria quantomeno la commissione di un reato di lesione personale grave, comportante cioè una malattia di durata superiore a 40 giorni.

 

La Sentenza della Cassazione Penale, Sezione IV, 25 febbraio 2015, n. 8531, ha puntualizzato come uno degli elementi essenziali per l’applicazione della responsabilità amministrativa alle imprese, con riferimento ai reati di lesioni colpose in materia di salute e sicurezza sul lavoro, sia la presenza di una lesione grave che comporti una prognosi superiore a 40 giorni.

 

Nel caso di specie la Suprema Corte ha accolto il ricorso di due società a responsabilità limitata, condannate dal Tribunale di Varese a una sanzione pecuniaria di circa 15.000 euro a causa di un infortunio sul lavoro.

 

Il Tribunale aveva ritenuto sussistente la responsabilità amministrativa ex D.lgs. 231/2001 per reato di lesioni colpose gravi commesse con violazione delle norme sulla tutela della salute e sicurezza sul lavoro ed ha applicato la pesante sanzione pecuniaria mettendo in particolare evidenza la mancanza di un modello organizzativo aziendale idoneo a prevenire reati della stessa specie di quello verificatosi.

 

Secondo la Cassazione il Tribunale di Varese ha ritenuto sussistente il necessario presupposto fondante la responsabilità amministrativa, e cioè una prognosi per lesione superiore a 40 giorni, senza adeguatamente motivare tale decisione. A causa di questa carente motivazione la Suprema Corte ha accolto  il ricorso e annullato la sentenza del Tribunale.

 

Informazioni possono essere chieste alla dott.ssa Alessandra Cargiolli del settore ambiente di Confartigianato Vicenza (tel. 0444 168357)

  • Data inserimento: 30.03.15