FATTURE ELETTRONICHE E CONTROLLI FISCALI: SI AMPLIA L’UTILIZZO DEI DATI

Più verifiche sui dati delle fatture elettroniche per contrastare frodi ed evasione IVA

I dati contenuti nelle fatture elettroniche assumono un ruolo sempre più importante nelle attività di controllo fiscale.

Lo schema dell’ultimo decreto correttivo della riforma fiscale prevede, infatti, di ampliare le possibilità di utilizzo di queste informazioni, consentendo anche all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di accedere ai dati delle fatture elettroniche per ulteriori attività di analisi del rischio e controllo nelle materie di propria competenza.

La misura non è ancora definitiva, essendo attualmente in corso l’iter di approvazione definitiva del decreto Omnibus.

Fatture elettroniche: controlli sempre più basati sull’incrocio dei dati

La digitalizzazione del sistema tributario consente all’Amministrazione finanziaria di disporre di una quantità crescente di informazioni relative alle operazioni effettuate da imprese e professionisti.

Fatture elettroniche, corrispettivi e pagamenti elettronici costituiscono un patrimonio di dati che può essere incrociato per individuare anomalie e orientare le attività di controllo, con particolare attenzione all’IVA.

L’obiettivo è rafforzare il contrasto alle frodi e ridurre il tax gap IVA, utilizzando in maniera sempre più integrata le informazioni già disponibili.

Più controlli per l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli

La principale novità riguarda l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che potrà utilizzare in maniera più ampia i dati delle fatture elettroniche per le proprie attività di analisi e verifica.

I controlli potranno interessare, in particolare, le operazioni doganali, gli elenchi Intrastat, le cessioni e gli acquisti intracomunitari di beni e il plafond IVA.

La modifica non introduce, sulla base del testo attualmente in esame, un nuovo adempimento per le imprese, ma rafforza gli strumenti a disposizione dell’Amministrazione per verificare la coerenza delle informazioni già trasmesse.

Fatture elettroniche e controlli: cosa è opportuno fare

Per imprese e professionisti diventa sempre più importante verificare la coerenza complessiva dei dati fiscali trasmessi, considerando che le informazioni presenti nelle diverse banche dati possono essere confrontate tra loro.

Particolare attenzione è richiesta alle imprese che effettuano operazioni con l’estero, per le quali è opportuno verificare la corretta corrispondenza tra fatture elettroniche, Intrastat, operazioni intracomunitarie e plafond IVA.

La novità conferma, quindi, una tendenza ormai consolidata in quanto i controlli fiscali saranno sempre più fondati sull’incrocio e sull’analisi automatizzata dei dati già in possesso dell’Amministrazione finanziaria.

  • Data inserimento: 27.07.26
  • Inserito in:: FISCO
  • Notizia n.: 7245