L’art. 29 del decreto legislativo “Omnibus” ripropone il ravvedimento speciale per le annualità dal 2020 al 2023 a favore dei contribuenti soggetti agli ISA che rinnovano, dopo aver aderito al CPB 2024-2025, l’adesione al Concordato Preventivo Biennale (CPB) 2026-2027.
Per i soggetti con periodo d’imposta coincidente con l’anno solare, il termine per aderire al CPB, fissato al 31 ottobre 2026, slitta a lunedì 2 novembre 2026 in quanto il 31 ottobre cade di sabato.
Chi può accedere
Il contribuente può scegliere di regolarizzare tutte o soltanto alcune delle annualità dal 2020 al 2023.
Sono ammessi, a determinate condizioni, anche i contribuenti che in uno o più degli anni interessati non hanno applicato gli ISA per specifiche cause di esclusione: emergenza Covid-19 (codici 15, 16 e 17 nei modelli Redditi 2021 e 2022 e codice 15 nel modello Redditi 2023), non normale svolgimento dell’attività (codice 4, con riferimento ai modelli Redditi dal 2021 al 2024) e multiattività (codice 7, con riferimento ai modelli Redditi dal 2021 al 2024).
Per questi soggetti è richiesto, tra l’altro, che ricavi o compensi non superino 5.164.569 euro e che il reddito sia determinato secondo le regole ordinarie, con esclusione dei regimi forfetari.
Quanto costa il ravvedimento
Per le annualità in cui sono stati applicati gli ISA, il maggior reddito da regolarizzare è determinato incrementando quello già dichiarato nei singoli periodi di imposta dal 2020 al 2023 di una percentuale compresa tra il 5% e il 50%, in funzione del punteggio ISA: maggiore è l’affidabilità fiscale, minore è l’incremento.
Sul maggior reddito si applica un’imposta sostitutiva pari al 10% con ISA almeno pari a 8, al 12% con ISA da 6 a meno di 8 e al 15% con ISA inferiore a 6. L’imposta sostitutiva delle imposte sui redditi e relative addizionali non può comunque essere inferiore a 1.000 euro per ciascuna annualità. Ai fini IRAP, ove dovuta, si applica l’aliquota del 3,9%.
Per gli anni 2020 e 2021, le imposte sostitutive sono ridotte del 30% in considerazione degli effetti della pandemia.
Per le annualità caratterizzate dalle particolari cause di esclusione ISA sopra indicate, è previsto un calcolo semplificato: il reddito o il valore della produzione dichiarato viene incrementato del 25% e su tale incremento si applicano rispettivamente il 12,5% per le imposte sui redditi e il 3,9% per l’IRAP. Gli importi così ottenuti sono ridotti del 30%, ad eccezione dei casi di esclusione per multiattività (codice 7).
Come e quando si paga
Il pagamento può essere effettuato in unica soluzione dal 1° gennaio al 15 marzo 2027, oppure in un massimo di 10 rate mensili di pari importo, con interessi al tasso legale sulle rate successive.
In caso di rateazione, il ravvedimento della singola annualità si perfeziona con il pagamento integrale delle somme dovute. Il ritardo di una rata successiva alla prima non determina la decadenza se il versamento avviene entro la scadenza della rata immediatamente successiva.
Per le società di persone e per i soggetti in trasparenza ai sensi degli artt. 5, 115 e 116 TUIR, il versamento può essere effettuato direttamente dalla società o associazione in luogo dei soci o associati.
Il ravvedimento non si perfeziona se il pagamento dell’imposta o della prima rata avviene dopo la notifica di un PVC, di uno schema di atto di accertamento o di un atto di recupero relativo a crediti inesistenti.
Quali sono i vantaggi
Per le annualità regolarizzate, il principale beneficio consiste nella preclusione di determinate attività di accertamento sui redditi d’impresa o di lavoro autonomo e ai fini IVA.
La protezione può tuttavia venir meno nei casi previsti dalla legge, tra cui la decadenza dal CPB, determinate fattispecie penalmente rilevanti, il mancato perfezionamento della rateazione e la dichiarazione infedele delle cause di esclusione ISA.
Particolare interesse assume il 2023, annualità utilizzata per la formulazione della proposta di CPB 2024-2025. Chi ha già regolarizzato gli anni precedenti attraverso le precedenti edizioni del ravvedimento potrà valutare l’adesione anche per il solo 2023.
Infine, va considerato che, per le annualità oggetto di ravvedimento, i termini di accertamento delle imposte dirette e dell’IVA sono prorogati al 31 dicembre 2029.
La convenienza dell’adesione deve pertanto essere valutata caso per caso e per singola annualità, confrontando il costo dell’imposta sostitutiva con il profilo fiscale del contribuente e il rischio di accertamento.