Per effetto di un’intensa attività sindacale di Confartigianato Imprese, vengono finalmente e definitivamente escluse dall’obbligo di iscrizione al RENTRI le attività professionali quali centri estetici, parrucchieri e tatuatori.
Ci sono importanti novità per il 2026: la Legge di Bilancio 2026 (Legge n. 199/2025) ha ufficialmente confermato l'esclusione di centri estetici, parrucchieri e tatuatori dall'obbligo di iscrizione al RENTRI (il nuovo Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti).
Questa modifica corregge una situazione di incertezza normativa che avrebbe imposto a queste attività nuovi pesanti carichi burocratici digitali a partire da metà dicembre 2025.
Ecco il quadro aggiornato di cosa è escluso e cosa rimane obbligatorio:
- Cosa NON devono fare (Esclusioni)
Grazie alla modifica dell'art. 188-bis del D.Lgs. 152/2006, le attività di acconciatura, estetica, tatuaggio e piercing (Codici ATECO 96.02.01, 96.02.02, 96.02.03, 96.09.02) godono delle seguenti semplificazioni:
- No iscrizione al RENTRI: Non è necessario registrarsi al portale né pagare il contributo annuale.
- No Registro di Carico e Scarico: Restano esonerate dalla tenuta del registro cronologico per i propri rifiuti (anche se pericolosi).
- No MUD: Non devono presentare la dichiarazione annuale (Modello Unico di Dichiarazione ambientale).
- Cosa rimane OBBLIGATORIO
L'esclusione dal RENTRI non significa che i rifiuti possano essere gestiti come quelli domestici. Restano in vigore le norme sulla sicurezza e tracciabilità "tradizionale":
- Gestione Rifiuti Pericolosi: I rifiuti pericolosi (come aghi, lame, siringhe o residui chimici di tinte e smalti con codice EER 18.01.03* o 08.01.11*) devono essere smaltiti tramite ditte specializzate e autorizzate;
- Conservazione dei FIR: È obbligatorio conservare i Formulari di Identificazione dei Rifiuti (FIR) cartacei, rilasciati dal trasportatore, in ordine cronologico per almeno 3 anni.
- Smaltimento Periodico: I rifiuti speciali devono essere smaltiti con cadenza almeno annuale (o secondo i limiti di deposito temporaneo previsti dalla legge).
L’Ufficio Ambiente e Certificazioni di Confartigianato Imprese Vicenza rimane a disposizione, anche scrivendo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.