Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se vuoi saperne di più consulta la cookie policy Per saperne di piu'

Approvo

TRASPORTO MERCI: Class Action contro le case costruttrici di autocarri sanzionate dalla UE.

Atto finale è il momento di avviare la richiesta di risarcimento

Facendo seguito alle precedenti note di pari argomento finora inviate, con la presente, siamo a chiederLe di dar seguito alla manifestazione d'interesse a suo tempo inviataci con cui esprimeva la volontà di voler procedere con l'azione risarcitoria.

Come noto il 19 luglio 2016 e il 27 settembre 2017, la Commissione Europea ha emesso comunicati ufficiali in cui ha annunciato di avere inflitto ammende record, per un totale di 3,81 miliardi di euro, alle aziende costruttrici di autocarri dei gruppi VOLVO, RENAULT, DAIMLER (MERCEDES), IVECO, DAF, MAN e SCANIA, per avere attuato un cartello, cosa vietata dal diritto della concorrenza dell'UE, che ha determinato un aumento artificioso e pilotato dei prezzi dei veicoli industriali medi e pesanti quantificato conservativamente in media nel 10-15%.

Il mercato alterato dal cartello dei venditori di autocarri era quello dei camion medi, da 6 a 16 tonnellate, e quello dei "pesanti", oltre le 16 tonnellate. Il periodo di alterazione del mercato è stato accertato essere compreso tra il 17 gennaio 1997 ed il 18 gennaio 2011, con effetto anche sugli anni successivi, fino al 2016.

L'inchiesta, che ha portato alla condanna ed alle sanzioni, ha rilevato e provato che VOLVO, RENAULT, MAN, DAIMLER (MERCEDES), IVECO, DAF E SCANIA, avevano istituito un cartello finalizzato:
• al coordinamento dei prezzi al rialzo dei "listini all'ingrosso" degli autocarri medi e pesanti nello Spazio economico europeo (SEE) che ha portato ad un maggiore prezzo finale pagato dagli autotrasportatori ed in generale da coloro che hanno acquistato autocarri pari o superiori a 6 ton;
• alla determinazione della tempistica di introduzione delle tecnologie di riduzione delle emissioni per autocarri medi e pesanti al fine di renderli conformi alle sempre più rigorose norme europee;
• al trasferimento ai clienti finali dei costi delle tecnologie di riduzione delle emissioni necessarie per conformarsi alle suddette norme.
Pertanto, come dichiarato chiaramente dalla Commissione Europea, chiunque abbia acquistato, noleggiato o preso in leasing camion nuovi, oppure usati, delle case costruttrici sopra citate, utilizzati sia in conto proprio che per conto di terzi, è da considerarsi "soggetto danneggiato" ed ha quindi diritto ad essere risarcito per aver dovuto pagare, a suo tempo, una maggiore somma proprio a causa del cartello e della condotta commerciale scorretta dei costruttori sanzionati.

Il danno subito da chi ha acquistato i veicoli si può sintetizzare con:
• il maggior prezzo pagato;
• il minor fatturato dell'impresa acquirente determinato dall'impossibilità di acquistare ulteriori camion a causa del maggior costo di questi;
• a cui si devono aggiungere, ovviamente, gli interessi dal giorno dell'acquisto.
Confartigianato Vicenza ha il preciso obiettivo di fare ottenere il pieno risarcimento dei danni economici subiti dai propri Associati, quali acquirenti o locatari dei camion.

Per raggiungere tale obiettivo, Confartigianato Imprese ed altre associazioni si sono unite, assieme alla Trucks Cartel Compensation Foundation, per organizzare e gestire un'azione collettiva europea contro i produttori di camion, intentando un'azione legale nei Paesi Bassi, la cui magistratura è riconosciuta a livello internazionale come efficiente e con propensione favorevole all'accettazione di richieste di risarcimento danni in base al diritto europeo della concorrenza. Tutto ciò, incaricando i migliori avvocati, economisti e altri esperti in materia e con il supporto della Omni Bridgeway, al fine di massimizzare il potenziale di recupero dei danni subiti dagli acquirenti degli autocarri a causa del cartello.

Aderendo alla nostra iniziativa, gli Associati danneggiati potranno concorrere alla causa di recupero senza alcun rischio e senza doversi recare in tribunale, con la garanzia della maggiore riservatezza anche nei confronti dei costruttori e dei venditori di veicoli.

Il sistema per la richiesta di risarcimento danni contro il cartello dei costruttori di autocarri sanzionati funziona come un'entità centrale, a cui aderiscono tutte le associazioni europee, e ciò garantisce un'azione efficiente, ma, in particolare, totalmente finanziata da Confartigianato Imprese e Omni Bridgeway, che sostengono tutti i costi derivanti dal fatto di utilizzare i servigi dei migliori esperti ed avvocati coinvolti.

Alle Imprese associate a Confartigianato Vicenza che aderiscono alla class action è richiesto solo il pagamento di poche decine di euro, che di seguito espliciteremo, di rimborso per il tempo necessario di inserimento dati, per acquisire certificazioni e documenti recenti e, per presentare tutta la documentazione che dimostri l'acquisto, o la locazione, di autocarri nel periodo 1997-2016.

Per partecipare all'azione risarcitoria è importante inviare tempestivamente via mail all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e, comunque non oltre il termine del 30 novembre p.v., la documentazione e le informazioni richieste di seguito riportate:
• visura camerale in italiano anche se non recente purché successivamente non sia intervenuta alcuna modifica;
• la documentazione comprovante l'acquisto diretto (contratto d'acquisto) o tramite società di leasing (contratto di leasing) del/i camion per cui si intende chiedere il risarcimento e i relativi pagamenti;
• l'eventuale libretto di circolazione e la documentazione riguardante l'eventuale vendita / permuta / riscatto / rottamazione / esportazione di ogni autocarro per cui si intende procedere con l'azione risarcitoria;
• copia del documento d'identità del/i legale/i rappresentante/i dell'impresa che intendere chiedere il risarcimento;
• telefono fisso dell'impresa, se ancora esiste, o, in alternativa, della persona da contattare;
• indirizzo mail dell'impresa, se ancora esiste, o, in alternativa, della persona da contattare;
• cellulare e indirizzo mail del/i legale/i rappresentante/i firmatario/i;
• eventuali ulteriori informazioni relative per esempio a fusioni, acquisizioni, cessazione di attività e così via.
Confartigianato Vicenza provvederà direttamente ad acquisire i necessari certificati e visure in lingua inglese dalla Camera di Commercio.

Una volta acquisita la documentazione e le informazioni sopra riportate, Confartigianato Vicenza:
• inserirà i dati raccolti nella specifica piattaforma internazionale;
• invierà all'impresa un questionario per raccogliere ulteriori dati sul/i camion per cui si chiede il risarcimento;
• invierà all'impresa l'accordo di cooperazione che la stessa leggerà attentamente e di cui restituirà solo la pagina delle firme debitamente sottoscritta in modo leggibile e conforme a quella riportata sul documento d'identità del/i firmatario/i.

QUANTIFICAZIONE DEL RISARCIMENTO
Non è possibile ad oggi indicare una cifra certa, ma sulla base di ricerche scientifiche sull'effetto del maggior prezzo medio applicato hanno stimato un incremento medio del prezzo degli autocarri "nudi", intesi come non allestiti, del 10-15 %, oltre a altri danni e interessi. Per fare un esempio concreto, se un veicolo è costato 120.000 euro di cui 20.000 euro di allestimento, il richiedente avrà diritto, in linea di principio e teorico, ad un risarcimento di 10-15.000 euro. Cifra che può essere diversa in caso di transazione extragiudiziaria.

QUANTIFICAZIONE DEI COSTI DA SOSTENERE
• Costo per la richiesta di risarcimento per un solo camion 25,00 €
• Costo per ogni camion aggiuntivo al primo 15,00 €
• Costo dell'eventuale richiesta di visure e/o estratti cronologici del PRA 35,00 € (per ogni camion solo nel caso in cui l'azienda non fosse in possesso di alcun documento relativo allo stesso).

QUANTIFICAZIONE DEI COSTI DA SOSTENERE IN CASO DI LIQUIDAZIONE DEL RISARCIMENTO
Solamente dopo aver ottenuto la liquidazione del risarcimento spettante all'impresa, la Fondazione, che ha sostenuto tutti i costi della causa, tratterrà per se il 27,5% della somma risarcita al netto delle spese che non possono superare il 2%.

Per maggiori informazioni e/o approfondimenti resta a disposizione il responsabile provinciale di categoria, Maurizio Petris, al n. 0444/168432.

  • Data inserimento: 12.11.20