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DETRAZIONI EDILIZIE – SPESE PER INTERVENTI DI RECUPERO DEL PATRIMONIO EDILIZIO E DI RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA DEGLI EDIFICI

Le misure previste dalla Legge di Bilancio

La disposizione proroga per l’anno 2026, alle stesse condizioni previste per l’anno 2025, le disposizioni in materia di detrazione delle spese sostenute per interventi edilizi di cui:

  • in materia di ecobonus, all’articolo 14, comma 3-quinquies, D.L. 63/2013;
  • in materia di bonus ristrutturazioni, all’articolo 16, comma 1, D.L. 63/2013;
  • in materia di sisma bonus, all’articolo 16, comma 1-septies.1, D.L. 63/2013.

Inoltre, viene prorogata, analogamente, la detrazione per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici finalizzati all’arredo degli immobili oggetto di ristrutturazioni di cui all’articolo 16, comma 2, del citato decreto-legge n. 63 del 2013 (c.d. bonus mobili).

In sintesi, per gli interventi di riqualificazione energetica, ristrutturazione edilizia e antisismici, la detrazione è stabilita nella misura del:

  • 36% per le spese sostenute nel 2026, elevata al 50% per l’abitazione principale del proprietario o del titolare di diritti reali di godimento;
  • 30% per le spese sostenute nel 2027, elevata al 36% per l’abitazione principale del proprietario o del titolare di diritti reali di godimento.

Rimangono invariati i tetti di spesa oggi vigenti (stabiliti con D.M. 6 agosto 2020 e D. MiTE 14/2/2022 per la riqualificazione energetica, e 96.000 euro per la ristrutturazione edilizia e interventi antisismici e la ripartizione in 10 quote annuali.

Confartigianato imprese, pur ritenendo positiva la proroga al 2026 della maggiore intensità di aiuto per gli interventi sulle abitazioni principali, ritiene necessario introdurre misure agevolative stabili che coprano almeno un triennio.

  • Data inserimento: 02.02.26