Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se vuoi saperne di più consulta la cookie policy Per saperne di piu'

Approvo

SPLIT PAYMENT IVA VERSO LA PROROGA AL 2029

La commissione Europa propone l’estensione della misura anti-evasione

Lo split payment potrebbe restare in vigore fino al 30 giugno 2029. È quanto emerge dalla proposta adottata dalla Commissione Europea il 17 giugno 2026 che autorizzerebbe l'Italia a continuare ad applicare il meccanismo della scissione dei pagamenti per un ulteriore triennio, senza modifiche all'attuale ambito soggettivo di applicazione.

La misura, introdotta per rafforzare il contrasto all'evasione dell'IVA, rappresenta ormai uno strumento consolidato nel sistema dei controlli fiscali italiani. La proroga si inserisce nel solco delle precedenti autorizzazioni europee che hanno consentito al nostro Paese di derogare al regime IVA ordinario, riconoscendo l'efficacia dello split payment nel presidio delle entrate erariali.

Come noto, il meccanismo prevede che il fornitore continui a emettere regolarmente la fattura con evidenza dell'IVA ma incassi dal cliente soltanto l'importo al netto dell'imposta. L'IVA esposta in fattura viene, infatti, trattenuta dal cessionario o committente e versata direttamente all'Erario. In questo modo si realizza una separazione tra il pagamento del corrispettivo e quello dell'imposta, riducendo il rischio di mancato versamento dell'IVA da parte del fornitore.

La proroga proposta non introduce novità sul piano operativo. Le categorie di soggetti interessate continueranno a essere le stesse già attualmente coinvolte nell'applicazione della disciplina, senza ampliamenti né restrizioni del perimetro soggettivo. Una volta ottenuto il via libera definitivo del Consiglio dell'Unione Europea, il regime potrà quindi proseguire in continuità fino al 2029.

Per le imprese e i professionisti che operano con enti pubblici o altri soggetti tenuti all'applicazione dello split payment, la conferma della misura continuerà ad avere effetti sulla gestione finanziaria e sui flussi di cassa. L'IVA indicata in fattura, infatti, non viene materialmente incassata dal fornitore, con possibili riflessi sulla formazione e sulla gestione dei crediti IVA.

Secondo la Commissione Europea e le autorità italiane, il mantenimento dello split payment consente di rafforzare il sistema di controllo dell'imposta, integrandosi con gli altri strumenti di tracciabilità e compliance fiscale, a partire dalla fatturazione elettronica.

L'obiettivo resta quello di limitare i fenomeni evasivi e garantire un presidio più efficace delle entrate tributarie.

In attesa dell'approvazione definitiva della proroga, la proposta conferma la volontà di mantenere operativo uno strumento che negli anni è stato considerato strategico nella lotta all'evasione IVA e nella gestione dei rapporti economici con la Pubblica Amministrazione.

  • Data inserimento: 22.06.26
  • Inserito in:: FISCO
  • Notizia n.: 7209