ANOMALIE ISA 2026: COME RISPONDERE ALLE LETTERE DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE
L’Agenzia delle Entrate ha reso disponibile il canale telematico attraverso il quale è possibile rispondere alle comunicazioni relative alle anomalie ISA, identificate con la sigla ASR26.
Dal 21 luglio 2026, i contribuenti che hanno ricevuto una lettera di compliance possono quindi trasmettere chiarimenti e informazioni utili a spiegare le anomalie rilevate dall’Amministrazione finanziaria.
Le comunicazioni riguardano i controlli effettuati sui dati trasmessi con la dichiarazione dei redditi 2025.
Lettere di compliance e anomalie ISA
Le lettere di compliance rappresentano una fase preliminare dell’attività di controllo dell’Agenzia delle Entrate.
Attraverso queste comunicazioni vengono segnalate al contribuente eventuali incongruenze riscontrate nei dati ISA, consentendo allo stesso di verificare la propria posizione prima dell’eventuale avvio di successive attività di controllo.
La ricezione della comunicazione non significa quindi, di per sé, che l’anomalia segnalata sia necessariamente fondata. È possibile fornire elementi, precisazioni o segnalare eventuali errori nei dati esaminati dall’Agenzia, così da giustificare disallineamenti soltanto apparenti e ridurre il rischio di successivi controlli o accertamenti.
Anomalie ISA 2026
Per consentire la gestione delle comunicazioni, l’Agenzia delle Entrate ha messo a disposizione sul proprio portale, il “Software di compilazione anomalie 2026”, attraverso il quale è possibile predisporre la risposta.
Il contribuente può inserire un testo contenente chiarimenti, precisazioni e tutti gli elementi ritenuti utili a spiegare la propria posizione. La trasmissione può essere effettuata anche dall’intermediario incaricato.
Sono stati inoltre aggiornati i moduli Entratel e File Internet presenti all’interno del Desktop Telematico, necessari per il controllo, la firma e la trasmissione dei file generati.
Cosa fare se l’anomalia ISA è effettiva
Se, dopo aver esaminato la comunicazione e la propria posizione fiscale, l’anomalia segnalata risulta effettivamente fondata, è possibile valutare la regolarizzazione spontanea.
In presenza di errori o irregolarità, infatti, la lettera di compliance consente di procedere alle necessarie rettifiche e, quando ne ricorrono le condizioni, di ricorrere al ravvedimento operoso, con la conseguente riduzione delle sanzioni secondo le modalità previste dalla normativa.
È, quindi, opportuno evitare di procedere automaticamente alla regolarizzazione senza aver prima verificato l’origine dell’anomalia. Occorre analizzare quanto segnalato dall’Agenzia e confrontarlo con i dati effettivamente dichiarati e con la documentazione disponibile.
Anomalie ISA e Concordato Preventivo Biennale: attenzione agli effetti
Particolare attenzione è richiesta ai titolari di partita IVA che hanno aderito al Concordato Preventivo Biennale (CPB) nelle edizioni 2024-2025 e 2025-2026.
Secondo quanto evidenziato nel documento, un’anomalia ISA che, a seguito delle verifiche, dovesse risultare effettiva potrebbe determinare la perdita dei benefici del Concordato Preventivo Biennale.

