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Tariffa di collettamento e depurazione dei reflui produttivi autorizzati allo scarico in pubblica fognatura. Aggiornamento per gli anni 2018-2019.

Delibera Arera del 28 settembre 2017 n. 665/2017/R/IDR e Delibera del Consiglio di Bacino “Bacchiglione” n. 17 del 13 dicembre 2018 .

Piano di tutela delle acque: nota della Regione Veneto su scadenza di fine anno

Riguarda chiarimenti applicativi su scarichi di acque reflue industriali che recapitano in pubblica fognatura

Denuncia annuale di approvvigionamento idrico autonomo/scarico industriale

Proroga della presentazione a Viacqua Spa (Ex Acque Vicentine)

Le Aziende che scaricano le proprie acque di lavorazione in pubblica fognatura devono presentare all'Ente Gestore, l’apposita denuncia entro il 31 gennaio 2018.

Nella documentazione dovranno essere riportati i dati relativi alle analisi degli scarichi effettuate nel corso del 2017: l'omessa presentazione può comportare una sopratassa pari all'importo del canone dovuto.

Cassazione: le acque reflue provenienti da un’area di lavoro come quella di una officina meccanica automobilistica sono da considerare sempre industriali e non assimilabili alle domestiche

Per la Cassazione rientrano nella nozione di acque reflue industriali tutti i tipi di acque derivanti dallo svolgimento di attività produttive

Cassazione: definizione di acque reflue industriali

Rientrano nella nozione di acque reflue industriali anche quelle provenienti e scaricate dal sistema di depurazione a servizio di un impianto di lavaggio d’inerti, estratti da cave

Cassazione: lo scarico di reflui provenienti da molitura di olive va autorizzato

I reflui derivanti dall’attività di molitura delle olive non sono assimilabili alle acque domestiche

Cassazione Scarichi di reflui non autorizzati di un caseificio

La rottura delle tubazioni non esonerano dalla responsabilità del reato di scarico di acque reflue non autorizzato

Lavanderia industriale: è reato scaricare le acque reflue senza autorizzazione

Se lo scarico di acque di lavanderia è qualificato come “industriale” la mancanza dell’apposita autorizzazione viene sanzionata. Il deposito temporaneo dei rifiuti non deve essere gestito alla rinfusa

Corte di Cassazione: non sono ammessi scarichi in acque superficiali pubbliche senza l’apposita autorizzazione

La semplice domanda di autorizzazione allo scarico non ha alcun effetto "liberatorio", neppure temporaneo, potendo l'attività richiesta essere esercitata unicamente una volta rilasciata l'autorizzazione

Acque meteoriche di dilavamento e Piano di tutela delle acque regionale: le risposte della Regione Veneto ai quesiti posti

Sono molte le richieste di chiarimento presentate alla regione del Veneto

Piano di Tutela delle Acque regionale: proroga dei termini

La giunta regionale proroga i termini per la presentazione del piano di adeguamento e la realizzazione delle opere per gli interventi di contenimento delle acque meteoriche di dilavamento, di prima pioggia e di lavaggio delle aziende

Piano di adeguamento per il contenimento delle acque meteoriche di dilavamento, delle acque di prima pioggia e delle acque di lavaggio delle aziende. Possibile proroga

La seconda commissione consiliare della regione Veneto accoglie le richieste di slittamento delle scadenze, fatte dalla Confartigianato. Si rimane in attesa dell’approvazione definitiva della Giunta regionale

TAR della Puglia: acque meteoriche. Obbligo di osservanza delle norme previste dal Piano di Tutela delle Acque per l’idoneità dei progetti presentati

Per la gestione delle acque meteoriche le aziende devono presentare progetti che garantiscano sia il rispetto delle norme previste dal Piano di Tutela delle Acque sia il rispetto dei limiti di emissione previsti dal D.Lgs 152/2006

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